Stampaggio rotazionale

Che cos'è lo stampaggio rotazionale?

Lo stampaggio rotazionale è un processo di lavorazione di materiali termoplastici che consente di ottenere corpi cavi d’ogni dimensione e forma. Polivinil Rotomachinery ha un’esperienza di oltre 50 anni nella realizzazione di macchine per la produzione di innumerevoli prodotti.

STAMPAGGIO ROTAZIONALE

Quali prodotti si possono stampare?

Lo stampaggio rotazionale è un processo di lavorazione di materiali termoplastici che consente di ottenere corpi cavi d’ogni dimensione e forma.

Questa tecnologia è particolarmente indicata per la produzione in piccole serie di articoli anche complessi di oggetti di grandi dimensioni e di articoli vuoti che non è possibile ottenere altrimenti.

Le applicazioni si sono moltiplicate anche grazie alla continua evoluzione della ricerca applicata ai polimeri impiegati nel processo: polietilene (LLDPE, LDPE, LHDPE, HDPE), polietilene reticolato, polipropilene, E.V.A., nylon, PVC, ecc.

Rotomachinery Group Macchine a Carrelli indipendenti 15
Rotomachinery Group Macchine a Carrelli indipendenti2
Rotomachinery Group Macchine a Carrelli indipendenti 6
PERCHÉ SCEGLIERE QUESTA TECNOLOGIA?

Vantaggi dello stampaggio rotazionale

Si tratta di una tecnologia di trasformazione che si differenzia rispetto ai più diffusi procedimenti di stampaggio ad iniezione e soffiaggio. I vantaggi di questa tecnologia sono molteplici: 

Procedimento

Il sistema più diffuso di stampaggio rotazionale utilizza un’unità rotante orizzontale, comunemente chiamata carosello provvista di 3-4 o più bracci portastampi che vengono fatti passare automaticamente attraverso le diverse stazioni di lavoro (carico, cottura, raffreddamento, estrazione del pezzo).

La possibilità di attrezzare la stessa macchina con stampi di sagoma e dimensioni diverse unita alla facilità ed alla velocità della loro sostituzione rende il ricorso a sistemi automatici di estrazione/carico molto oneroso e conduce ad una inevitabile perdita di flessibilità.

L’automatizzazione ha prodotto invece ottimi risultati nelle operazioni di pesatura e dosaggio dei materiali. 

Rotomachinery Group Macchine Shuttle 4

Fasi del processo

Il ciclo di stampaggio è completamente automatizzato su tutte le nostre macchine: solamente le operazioni di carico/scarico sono manuali.

1FASE DI CARICO
Leggi Tutto

La formazione del manufatto nello stampo, avviene in modo diverso a seconda della materia prima impiegata sia polvere o liquido. Si introduce il materiale (liquido o polveri) nello stampo e lo si fa ruotare simultaneamente su due assi perpendicolari in modo da permettere alla polvere di raggiungere ogni punto della superficie interna dello stampo.

2FASE DI COTTURA
Leggi Tutto

La polvere (in maggioranza polietilene lineare), durante la fase di riscaldamento, forma inizialmente una pellicola porosa sulla superficie interna dello stampo alla quale aderisce poi il resto del materiale divenuto gradualmente fluido. Si ottiene così la formazione di uno strato uniforme che si solidificherà poi nella successiva fase di raffreddamento. Il materiale liquido (normalmente PVC, PLASTISOL), invece scorre lungo le pareti dello stampo e si riscalda fino a raggiungere la temperatura in cui il fluido si solidifica, assumendo la forma dello stampo che successivamente sarà raffreddato a bagno d’acqua o con aria soffiata. Vengono usati diversi tipi di riscaldamento anche se è stato provato che il sistema ad aria calda forzata si è rivelato il più pulito, il meno costoso ed il più sicuro.

3FASE DI RAFFREDDAMENTO
Leggi Tutto
La fase di raffreddamento, in alcune circostanze, è cruciale perché ogni materiale richiede tempi diversi di discesa della temperatura; nel caso del polietilene, ad esempio, è necessario evitare la deformazione del prodotto causata dall’eccessiva velocità di discesa della temperatura (shock termico).
4FASE DI ESTRAZIONE
Leggi Tutto
Ottenuto così l’oggetto si procede all’ultima fase del ciclo: l’apertura dello stampo per l’estrazione del manufatto ottenuto e l’introduzione di nuova materia prima per il ciclo successivo.

Scopri le aree di applicazione

Gli articoli che si possono ottenere con la tecnologia dello stampaggio rotazionale sono in continuo aumento sia per le innovazioni introdotte nelle attrezzature che per le continue ricerche sui materiali.

TIPOLOGIE DI MACCHINARI

La macchina adatta per ogni esigenza

La gamma delle macchine disponibili per lo stampaggio rotazionale spazia dalle piccole e semplici installazioni per lo sviluppo esplorativo e per l’utilizzo di laboratorio con un braccio ed una camera di stampaggio, agli impianti complessi con bracci gestibili indipendentemente, di diametro sferico elevato capaci di grandi volumi produttivi e per manufatti voluminosi. 

Recentemente sono state disegnate e costruite diverse macchine per stampaggio rotazionale del tipo a navetta – Rock’n Roll machine – per lo stampaggio degli articoli più grandi. Una di queste macchine produce correntemente contenitori oltre i 40.000 lt. Con questo tipo di macchine, lo stampo ed il materiale sono montati su una grande navetta indipendente che si muove su piste per gli spostamenti dal forno alla camera di raffreddamento.

Rotomachinery Group Macchine Linea PRM 900 Box 1
Rotomachinery Group Macchine a Carrelli indipendenti 8
TIPOLOGIE DI STAMPI

Quali stampi scegliere?

Nella costruzione vengono utilizzati diversi tipi di metalli. I più pratici per la produzione di articoli piccoli o di media misura a cavità multiple, sono gli stampi in alluminio. La lamiera di acciaio è utilizzata solitamente per stampi prototipi e per la produzione di grandi articoli generalmente contenitori cilindrici e altre forme semplici.

Gli stampi di nichel elettroformato vengono utilizzati per lo stampaggio di piccoli articoli in PVC ed hanno il vantaggio di una buona riproduzione della superficie, es. stampi per bambole.

Il loro costo varia conformemente alla qualità o ai dettagli richiesti per il prodotto finito, in ogni caso paragonati alle attrezzature per lo stampaggio ad iniezione o soffiaggio sono sicuramente più economici.